L’ascolto dei minori nelle Consulenze Tecniche d’Ufficio

Capita spesso che, dovendo affrontare una Consulenza Tecnica d’Ufficio, i genitori si preoccupino del livello di coinvolgimento dei loro figli, bambini o adolescenti che siano.

Ecco allora le linee guida stilate nel 2012 che regolamentano e tutelano l’ascolto del minore al fine di non rendere l’esperienza della Consulenza Tecnica troppo spiacevole dato che essa avviene in contesti ove è già presente un eccessiva conflittualità fra i genitori.

Nel mio lavoro, oltre ad attenermi naturalmente a queste linee guida, cerco in tutti i modi di coinvolgere i minori il meno possibile.

I bambini piccoli (in età prescolare) solitamente non vengono neppure nel mio studio ma sono io che mi organizzo per ‘osservarli’ nei loro quotidiani contesti: la casa materna e paterna, quella dei nonni ove vi siano nonni molto presenti nella vita dei bambini, la scuola materna.

La Consulenza viene vissuta con grande ansia e preoccupazione dal nucleo familiare. Non posso che comprendere appieno questo atteggiamento per un dispositivo che, di fatto, si propone di valutare le competenze genitoriali e lo stato di benessere/malessere dei minori.

Mi preme sottolineare però anche quanto a volte una CTU ingeneri cambiamenti insperati, riapra canali comunicativi occlusi, riesca ad attenuare la conflittualità: tutte conseguenze che naturalmente vanno ad impattare positivamente sulla vita dei bambini e degli adulti coinvolti.

Ecco le linee guida cui accennavo all’inizio del breve articolo:

http://www.osservatoriofamiglia.it/moduli/17506320__Ascolto.minore.separazioni.OPlazio.pdf

Se avete domande o necessitate di essere assistiti durante un Consulenza Tecnica d’Ufficio, non esitate a contattarmi.